5a edizione - Fotografia e Bellezza

Perché si fatica ad associare il termine bellezza ad una fotografia?
Cos’è una fotografia bella?


Il concetto di bello e brutto è sempre relativo e discutibile. Ma parlare di bello e brutto in termini ideali è molto diverso dal parlare di belle e brutte fotografie.
È più difficile preparare un buon piatto con ingredienti scadenti o scolpire una bella scultura senza gli strumenti necessari o una cultura artistica.
Solo la fotografia ha questo potere unico di rendere assolutamente belle le brutture che vediamo in un’immagine, così come ha il potere di rendere improvvisamente brutto ciò che tutti pensano sia bello.

Alcuni sostengono che sia più facile scattare una bella fotografia di un soggetto brutto che viceversa. Lo stesso processo che si verifica quando guardiamo nelle zone di guerra: un campo di battaglia, dove la violenza crea conflitti morali ed estetici, è molto più fotogenico di un luogo pacifico dove tutto è già in equilibrio.
Così anche nei ritratti: in un certo senso, una donna per così dire brutta può diventare un bellissimo personaggio fotografico, mentre una bella modella ha molte probabilità di diventare un brutto soggetto anonimo.

Attraverso la fotografia abbiamo imparato che c’è bellezza anche nelle cose che non vogliamo vedere. È una bellezza che può attrarre in modo quasi inspiegabile, fatta di rappresentazioni estreme di guerre, morte, sessualità deviata, sofferenza, mostruosità indotte o naturali.
Spesso ci sorprendono per la loro drammaticità, ma allo stesso tempo ci attraggono.

L’obiettivo di DIAFRAMMI è mettere in primo piano l’importanza del linguaggio visivo e lo sviluppo di mezzi necessari per interpretare la fotografia contemporanea.
 

PROGRAMMA

LUNEDÌ 18 NOVEMBRE 2024
LUISA BONDONI
La ricerca della bellezza attraverso la fotografia.
Viaggio nel bello del brutto attraverso la fotografia femminile della metà del 900: Francesca Woodman, Diane Arbus, Sabine Weiss, Mary Ellen Mark.

LUNEDÌ 16 DICEMBRE 2024
MARICA PRETO
Nell’era della fotografia digitale dove le immagini che ci investono ogni giorno sono milioni, ritrovare la purezza nell’atto del guardare diventa un viaggio tra immagine ed identità. La ricerca della bellezza attraverso una fotografia che restituisce la spontaneità e abbatte il timore del giudizio negli scatti.

LUNEDÌ 20 gennaio 2025
ANNA VOLPI

Indagare la vita delle persone attraverso il ritratto e l’indagine sul corpo, il nudo, l’erotico, cercando di approfondire le linee personali, mobili e temporanee.
Le relazioni tra bellezza e fotografia sul piano delle strutture sociali.

LUNEDÌ 17 marzo 2025
LUCIANO PERBELLINI
Una bella fotografia va spiegata? Dal buono al bello: dalla funzione all’estetica.
Dall’arte classica che ha preceduto (e predetto) le immagini contemporanee, dal fotogiornalismo alle forme d’arte in fotografia. Il processo che ci aiuta a capire perché un’immagine ci attrae così tanto, ma può anche non piacerci.
 

I RELATORI

LUISA BONDONI
Storica dell’arte e storica e critica della fotografia,si laurea nel 2006 in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università di Parma, con una tesi in storia della fotografia, con relatori Lucia Miodini e Arturo Carlo Quintavalle. 
Nel 2004 inizia la sua collaborazione con il Museo Nazionale della Fotografia di Brescia di cui è la curatrice. Già docente di Storia della Fotografia I-II nel master post universitario di primo livello Archivi fotografici presso l’Università degli Studi di Trieste, attualmente insegna Storia della Fotografia presso l’Accademia di  Belle Arti di Rimini. 
Realizza conferenze, corsi, seminari e workshop dedicati alla cultura fotografica, è lettrice portfolio in vari festival e manifestazioni. Ha tenuto conferenze in occasione di importanti eventi come il Milano Photofestival e il Festival della Fotografia Etica.

MARICA PRETO
Marica Preto, vive a Verona, fotografa professionista, da oltre 12 anni si dedica alla fotografia di ricerca e concettuale scegliendo di non inserirsi nel mercato tradizionale ma di dedicarsi in particolare all’universo femminile (e non solo) attraverso percorsi e progetti dedicati alla fotografia terapeutica, lavorando con donne comuni, non modelle di professione, in sessioni sia individuali che di gruppo. Esperienze di scatti dalla forte valenza psicologica e introspettiva per promuovere l’auto-conoscenza e incrementare la propria consapevolezza, per attivare un cambiamento positivo e migliorare le relazioni interpersonali.
La sua visione eclettica, alimentata dalla forte passione per l’arte, la letteratura e la poesia, ha portato Marica a sperimentare nel tempo progetti di carattere sociale e artistico. Ha collaborato, e tutt’ora collabora, con gallerie d’arte, realtà teatrali ed ha ricevuto riconoscimenti internazionali nell’ambito di festival fotografici e partecipazioni ad esposizioni di arte contemporanea che hanno sempre apprezzato e valorizzato il suo lavoro di ricerca per risultati che non mirano alla sola realizzazione di immagini ma all’utilizzo dello strumento fotografico per esprimere i suoi concetti e le sue visioni.

ANNA VOLPI
Anna Volpi, 1981, è una fotografa italo-americana. Inizia a studiare fotografia più di vent’anni fa in California, e dopo diversi anni a fare esperienze nel mondo con una borsa di pellicola, avvia una carriera fotografica a Mantova. A parte il suo lavoro commerciale, sviluppa progetti personali soprattutto sui temi che riguardano la vita delle persone, dal loro intimo psicologico alle realtà in cui vivono. È stata docente di fotografia e guida per viaggi fotografici.  È ideatrice e presidente attuale della Biennale della Fotografia Femminile. Riconoscimenti includono Honorable Mention Dodho magazine, 2022, categoria nudo; Nikon Portfolio 2022, categoria Corpo e Nudo.

LUCIANO PERBELLINI
Fotoreporter professionista dal 1995, ha studiato presso l’Accademia delle belle Arti di Verona. Nel 1994 ha iniziato a lavorare “a bottega” nello studio fotografico di Maurizio Brenzoni, imparando a sviluppare negativi e stampare fotografie in camera oscura. Grazie alla laurea in maestro d’arte e all’esperienza di insegnamento di 9 anni presso il Centro Internazionale di Fotografia di Verona, ha basato e strutturato un metodo didattico, propedeutico al linguaggio fotografico partendo dalla storia dell’arte. Nel 2019 ha fondato la “iPicky Academy” un centro di formazione per viaggiatori appassionati di fotografia, creando un percorso di formazione dove insegna fotografia di viaggio e diversi approcci ad essa. Ha realizzato reportage pubblicati su riviste nazionali tra cui D La Repubblica, Musica di Repubblica, Vogue Uomo. Ottiene diversi premi e moltissimi riconoscimenti per i suoi progetti nei festival internazionali quali: Prix de la Photographie de Paris, Tokyo International Foto Awards e Budapest International Foto Awards.
Ha collaborato in alcuni cortometraggi come Direttore della Fotografia ottenendo diverse menzioni nei più importanti festival di video danza, vincendo 2 premi internazionali nel cortometraggio “In the House of Mantegna”, al Phoenix Film Festival e al Toronto Film Festival. I suoi progetti sono stati esposti al Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona e al Pesaro Photo Festival del 2011.